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Sting: “No all’eredità. I miei figli devono lavorare”

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L’ex cantante dei Police, Sting è stato davvero molto chiaro con i propri figli: dovranno lavorare sodo per guadagnarsi da vivere. Nessuna eredità per loro, quindi. In una recente intervista al Mail On Sunday, Stinga ha raccontato di essersi sudato ogni centesimo guadagnato e che i suoi figli dovranno fare lo stesso.

I figli di Sting senza eredità

“Mio padre non era d’accordo con le mie scelte ambiziose. Non aveva tutti i torti. Volevo essere un musicista di successo e le possibilità che succedesse erano una su milioni. Pensava fosse ridicolo: Trovati un lavoro vero- mi diceva sempre”- queste le parole di Sting che fa trapelare la totale adulazione nei confronti di suo padre. ” I miei figli devono lavorare. Oggi stiamo spendendo quasi tutti i soldi, dobbiamo pagare oltre 100 persone e non rimarranno molti soldi – ha continuato la star- Non mi chiedono mai soldi e questo lo apprezzo molto. Se dovessero trovarsi in difficoltà, io li aiuterò senza problema ma devono darsi da fare”.

Il rapporto difficile con i suoi genitori. ” Mi sono guadagnato tutto da solo”

Durante l’intervista ha parlato molto del suo rapporto con i genitori e della sua necessità di emanciparsi. “Volevo andarmene dal paese in cui ero nato Fare nuove esperienza e una nuova vita”. Sting ha voluto raccontare la sua storia  nel suo ultimo lavoro, il musical “Last Ship”, dopo che non scriveva da molto tempo. La star aveva capito già da piccolo che il suo futuro non era  quello che desiderava suo padre per lui. Lui sapeva che sarebbe diventato ricco e famoso, che avrebbe  guidato una delle macchine più potenti del mondo e avrebbe avuto le donne migliori. Il giorno insegnava e la sera suonava con i The Police,  nei locali del posto, in piccoli pub, fino a quando non ci fu l’immenso successo di “Roxanne”.

“Oggi sto invecchiando ma questo non mi spaventa- ha continuato- ho tante cose da raccontare ai miei figli e ai miei nipoti. Ho avuto una bellissima vita e ho ancora tanto da dare e non sono ancora pronto per morire. Mi spaventa la morte improvvisa. Voglio morire consapevolmente. Voglio vederne il processo ma credo che lo stia già facendo”.

Il rapporto con le droghe leggere

Il cantante ha anche parlato di alcuni blocchi di scrittore che spesso accadono: “Quando mi blocco, un pò di erba ti libera ma non amo fumare con gli altri. Non sono l’unico a farne uso. Molti artisti lo fanno. Non li giustifico soprattutto quelli che usano droghe pesanti come lds ma in certi casi un pò di erba ti aiuta eccome”

Sting ha anche dichiarato che non sarebbe mai riuscito a gestire la popolarità oggi: “puoi diventare una superstar internazionale improvvisamente a 18 o 19 anni con un solo video ma non sono invidioso, anzi. Ma è difficile gestirla, ha casa hai una moglie dei figli, devi pagare le tasse. Devi riuscire ad essere tranquillo, essere famoso ma non perdere di vista la felicità”.

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