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Ecco tutto ciò che non sapete su Amy Winehouse

Amy Winehouse è morta il 23 luglio 2011. Il suo corpo è stato trovato nel pomeriggio dalla sua guardia del corpo, senza vita. La vita della  cantante è sempre stata caratterizzata da eccessi di droga ed alcool ed è proprio quest’ultimo a non averle dato alcuna possibilità e ad averla uccisa.

A stroncarla è stato quello che viene chiamato “stop and go”, la ripresa dell’abuso di alcool dopo un periodo lungo di astinenza. L’organismo non riesce più a sopportare quelle sostanze da cui era dipendente che le hanno causato un’intossicazione da alcol.  Anche la Winehouse è entrata nel maledetto club degli artisti morti a 27 anni tra i quali Jimi Hendrix, Janis Joplin e Kurt Cobain, tutti artisti che non sono riusciti ad andare oltre il 30esimo anno di età.

Anche la madre di Amy era convinta che sua figlia sarebbe morta presto. Le sue ultime ore di vita le ha passate chattando su internet con gli amici, bevendo e guardando le sue foto come se volesse ricordare come era fatto il suo corpo. Il successo, Amy lo raggiunse pubblicando l’album “Back To Black” – seguito di “Frank”  che  comprendeva alcuni successi come “Rehab” e “Love Is A Losing Game”.
Vicino al suo letto sono state trovate tre bottiglie di vodka vuote e il pensiero che il suo vizio l’avesse devastata e poi uccisa, è stato immediato. Amy era una ragazza sensibile ma problematica. Queste le parole utilizzate dal fratello che si è prestato a fare un’intervista al Guardian durante la quale ha dichiarato che la sorella era stata ammazzata dalla bulimia e non dall’alcool.

La cantante ha avuto una vita davvero difficile che è stata indagata a fondo dopo la sua morte. I problemi con il suo fidanzato storico, gli eccessi, gli show poco piacevoli sul palcoscenico. Spesso non riusciva a stare in piedi mentre cantava e il suo malessere era davanti agli occhi di tutto il pubblico e i fan. Ma ci sono davvero tante cose della vita della cantante di cui nessuno è a conoscenza.

Eccone un elenco. Leggerlo vi farà capire cosa c’era davvero dietro ad una personalità apparentemente così forte ma nello stesso tempo davvero molto fragile.

  • Amy Winehouse  ha avuto due muse ispiratrici,  Dinah Washington e Sarah Vaughan ma non solo. Un ruolo importante lo hanno avuto anche altri artisti maschili come  Steve Wonder che l’ha praticamente ipnotizzata per molto tempo.
  • I Green Day le hanno dedicato un brano. Si chiama “Amy” e si trova nell’album “¡Dos!”. La band ha dichiarato di non aver mai conosciuto la cantante di persona ma che la sua storia è stata per loro molto importante.
  • Pete Doherty ha dichiarato che era diventato l’amante della Winehouse e che nell’ultimo periodo lei era diventata davvero cattiva.
  •  Blake Fielder-Civil, il compagno storico della cantante è stato colui che l’ha avvicinata all’eroina e nonostate  ciò aveva l suo nome tatuato sul cuore mentre lui aveva quello di Amy Winehouse  dietro l’orecchio.
  •  Il 23 luglio uscirà un fumetto in America dedicato alla cantante. Si chiamerà “Tribute: Amy Winehouse” , sarà pubblicato dalla Blueware Production, un libricino di 24 pagine dove viene descritta la vita della cantante fino all’ultimo giorno.

Amy Winehouse  rimarrà sempre una delle artiste più originali degli ultimi tempi. La sua voce calda e molto soul è stata una delle conquiste che la musica internazionale ha fatto e dimenticarla sembra davvero molto difficile se non impossibile. La sua personalità, la sofferenza mostrata apertamente, la sua storia drammatica resteranno nei cuori e negli occhi di molti fan che continuano a viverla ancora oggi, dopo vari anni dal suo decesso.

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