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Ecco come aprire una scuola di musica

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Se sei tra quelli che ambisce a trasformare in realtà i sogni, aprire una scuola di musica o di canto potrebbe proprio fare al caso tuo, soprattutto se la musica è la tua passione. Una passione che può trasformarsi in un lavoro interessante e gratificante, soprattutto ottenendo la giusta popolarità e la collaborazione di professori coinvolgenti e qualificati.

L’interesse per la musica è aumentato esponenzialmente negli ultimi anni, anche grazie ai talent show e ai social media: le iscrizioni alle scuole artistiche e di musica sono infatti incrementate considerevolmente. L’apertura di una scuola di questo tipo non richiede eccessivi investimenti ma bisogna conoscere le procedure per organizzarsi al meglio.

Corsi di musica e di canto possono essere organizzati senza necessariamente prevedere certificati di riconoscimento con valore legale al termine di una frequenza minima, né è obbligatorio seguire programmi didattici. Non stiamo parlando infatti di un conservatorio dalle regole severe bensì di un luogo dove imparare a suonare lo strumento amato o a cantare.

I percorsi proposti quindi saranno flessibili e varieranno in funzione delle richieste degli allievi e delle necessità degli insegnanti, offrendo professionalità e qualità che renderanno il servizio solido e ricercato.

Ente senza fini di lucro: aprire una scuola di musica

La nascita di una scuola di musica come impresa culturale, al di là della forma giuridica, consiste in un ente senza scopo di lucro: questo comunque non significa che la scuola non garantisca guadagni e stipendi a chi ci lavora! Ci sono tuttavia dei limiti da rispettare, come ad esempio l’impossibilità di dividere gli utili che vanno reinvestiti nella stessa attività, tenendo in considerazione anche i compensi da corrispondere a chi lavora all’interno. E facendo attenzione affinchè lo scopo di lucro non diventi mai prevalente rispetto l’ideale iniziale.

La burocrazia per aprire una scuola di musica

Il primo passo burocratico da compiere è comunicare l’inizio dell’attività al proprio comune presentando un certificato di agibilità dei locali rilasciato dalla Asl di competenza. Ogni comune ha le proprie norme da rispettare e quindi bisognerà rivolgersi ad un professionista o direttamente agli stessi sportelli comunali per conoscere tutti i documenti da presentare.

Se la scuola ha una dimensione superiore a 400 m quadri serve una ulteriore autorizzazione da parte dei Vigili del fuoco. Come per tutte le attività di questo genere, andrà aperta la partita Iva, effettuata la registrazione alla Camera del commercio ed anche al Registro delle imprese. Con l’aiuto di un commercialista andranno perfezionate le posizioni di Inps e Inail più il versamento alla Siae per l’autorizzazione alla diffusione musicale.

Aprire una scuola di musica: cosa offrire agli allievi

Trattandosi di un’attività all’interno di un mercato libero, è fondamentale conoscere i desideri della propria clientela nell’ambito dell’insegnamento del canto e della musica. Sono infatti numerose le possibilità di corsi da organizzare come quelli tradizionali oppure più nuovi e moderni a seconda delle capacità del gestore, dei professori e del tipo di approccio che si desidera instaurare con gli allievi (corsi di chitarra rock, corsi di canto metal ad esempio, accanti ai classici…).

Come organizzare attrezzature locali e struttura

Se avete in mente di aprire una scuola di musica dovrete ovviamente individuare una struttura idonea per ospitarla: avere una sede e degli spazi consoni porterà a costi da considerare, sia se si tratta di un acquisto, sia di un affitto. Le dimensioni andranno valutate in funzione del numero di allievi e delle entrate economiche previste. I muri andranno insonorizzati e dovrà essere presente tutta l’attrezzatura necessaria, dagli strumenti agli spartiti, dalle lavagne alle sedie e così via.

La promozione della propria scuola di musica

Una scuola di questo tipo si rivolge non solo a chi ha talento ma a tutti coloro che vogliono avvicinarsi a queste arti che migliorano la crescita psicofisica e risultano particolarmente benefiche anche per gli adulti e gli anziani.

Le attività musicali possono essere proposte dopo la scuola presso i circoli didattici oppure nell’ambito di attività estive di intrattenimento per i giovani. Un’ottima idea è prevedere qualche prova gratuita e senza impegno, in maniera da presentarsi concretamente ai potenziali iscritti.

Anche i prezzi andranno stabiliti in funzione della qualità del lavoro proposto con un occhio verso quanto praticato dalla concorrenza e delle possibilità dei destinatari, considerando che andranno valutate tutte le spese di gestione degli stipendi da corrispondere.

Associazione culturale o cooperativa musicale

Nella forma di associazione culturale, è possibile ottenere diverse agevolazioni: ogni allievo sarà a tutti gli effetti un associato e a seconda di quanto previsto dallo statuto sarà opportuno differenziare i fondatori dai membri aggiunti successivamente. Un’altra alternativa è quella della cooperativa musicale che prevede costi di gestione superiori ma fornisce la possibilità di associare insegnanti di allievi lasciando intatta la struttura e senza rischio di alterare l’iniziale scopo dichiarato.

Prima dell’apertura, con l’aiuto di un commercialista o presso gli sportelli del Comune di competenza, sarà interessante valutare l’eventuale possibilità di accedere a finanziamenti totali o parziali dell’idea.

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