RoCkAnDwOw nasce nel settembre 2017 da una passione condivisa per la radio, la musica e il racconto del rock. Il progetto parte in modo spontaneo, quasi artigianale, con uno studio provvisorio fatto di mixer, microfoni e PC, per registrare conversazioni tra amici accompagnate dalla musica che li univa. Da quel primo esperimento prende forma una web radio/podcast sempre più strutturata, dedicata al rock, alla cultura musicale e alle storie meno scontate legate ai grandi artisti e alle band internazionali.
Il primo format nasce attorno alle 100 canzoni più belle suonate con le sei corde, per poi evolversi nel racconto alternativo della celebre classifica delle 500 canzoni che hanno plasmato la storia del rock secondo Rolling Stone. Questo passaggio segna la trasformazione del progetto da semplice gioco tra appassionati a realtà editoriale e radiofonica più ambiziosa.
Il programma principale è #SnackMusic, un format podcast/live di circa 45 minuti dedicato ai “buongustai di musica”, in cui la musica è affiancata da curiosità, storie, novità e approfondimenti. Il format viene trasmesso live sul sito ufficiale e prevede anche interazione con gli utenti tramite Messenger.
RoCkAnDwOw si distingue per una programmazione ricca e verticale: Top Hit 50, classifica costruita con gli ascoltatori; Rock Europe, viaggio tra le scene musicali europee; Rock USA, percorso tra artisti e band statunitensi; Rock News, sezione informativa dedicata alle novità del mondo rock; e un canale YouTube con interviste a figure rilevanti del panorama musicale italiano, tra cui Pino Scotto, Fabio Perversi, Max Parisi, Marco Barusso, Gino De Stefani e Alteria.
Ark Speaker e MarComiX oggi sono i nostri ospiti per la Rubrica “ Racconta la tua Storia”.
Il vostro percorso nasce un po’ di anni fa, nel 2017. Mi raccontavate prima che siete partiti da uno studio molto piccolo ma con tantissimi sogni nel cassetto. Oggi, a distanza di quasi dieci anni, qual è stato il momento esatto in cui avete capito che questo progetto non era più solo un gioco tra amici, ma stava diventando qualcosa di serio?
“Quando parti con un progetto del genere per puro divertimento, all’inizio non ci pensi. Poi, a un certo punto, ti rendi conto che sei seguito da un numero sempre crescente di utenti, che ringrazierò a vita. Lì capisci che devi alzare l’asticella: devi iniziare a migliorare, a investire in nuove apparecchiature e a studiare per offrire un prodotto di qualità superiore a chi ti ascolta. Arriva un momento in cui comprendi, come diceva Arnaldo, che è necessario fare quel salto di qualità. Quello step successivo che ti porta a dire: “Cavolo, stiamo arrivando a un ottimo punto e abbiamo bisogno non dico di diventare grandi, ma di lasciare un piccolo segno”. L’obiettivo è sempre quello: migliorare, continuamente.”
L’anima Rock-Comics e un’anteprima esclusiva
Oggi il progetto ha una doppia anima ben definita: da una parte c’è il mondo della radio e dei podcast, dall’altra quello artistico e visivo. Come potremmo definire l’essenza di RoCkAnDwOw?
“La definiamo “Rock-Comics”. La parte comics è la sua, mentre la parte rock è mia… ma in realtà appartiene a entrambi, perché l’anima di fondo è il rock’n’roll, e il rock’n’roll conduce naturalmente al fumetto. Ci sta alla perfezione. Passo la parola a Marco per la proposta editoriale. Io penso che la musica prenda il tempo e l’arte prenda lo spazio. Noi vogliamo occuparli entrambi. Con l’anima radiofonica, i podcast e le interviste su YouTube ci divertiamo e facciamo divertire. Seguiamo molto i gusti del pubblico: quando vediamo che un contenuto piace, lo sviluppiamo, perché l’obiettivo principale è regalare alle persone un momento di leggerezza, una pausa dalla quotidianità che non è sempre facile. La musica in questo aiuta tantissimo. Sul fronte artistico, invece, c’è una novità: sta per uscire un vero e proprio magazine. Non solo un fumetto, ma un magazine rock con la storia del rock’n’roll declinata a fumetti. L’ideatore è Arnaldo, che si occupa del soggetto e dei testi, mentre io li trasformo in sceneggiatura e disegno.”
Questa è un’anteprima esclusiva per Dojoblog?
“Sì, un’anteprima esclusiva! Per Dojoblog dovevamo assolutamente anticipare qualcosa. Sarà un percorso geografico e artistico legato alla storia del rock: partiremo dal sud per salire fino all’olimpo del rock nazionale, europeo e internazionale. Sarà un progetto unico, avventuroso ed emotivo.”
E tra i protagonisti non ci saranno solo uomini, giusto?
“Assolutamente no, daremo grande spazio anche alle donne. Ma la cosa che sorprende di più in tutta questa avventura è la pazienza e la perspicacia di Marco nel capire la mia testa… e vi assicuro che ce ne vuole! (ride)
Insomma, un giusto mix. Vi completate alla perfezione. Siete sposati?
“No, non siamo sposati! (ridono) Diciamo che siamo una solida coppia artistica, ecco.”
Il cuore del progetto: Snake Music e le novità estive
Marco, prima mi accennavi al fatto che all’interno di RoCkAnDwOw gravitano diverse realtà editoriali e tantissime iniziative. Una di queste è Snake Music, che è un po’ il cuore pulsante del progetto. Cosa lo rende diverso da un classico programma musicale?
“Il nostro podcast ha una caratteristica fondamentale: è completamente senza pubblicità. Lo si può ascoltare dove e quando si vuole. È flessibile ed è fruibile ovunque: in doccia, in macchina, in cuffia o dagli altoparlanti. Poi c’è la sezione Snake Music Top Hits, legata al nostro gruppo Facebook, dove facciamo votare direttamente gli utenti. Sono loro a scegliere le canzoni da inserire nelle nostre selezioni. All’interno del programma c’è anche la figura dello “Striglione Rock”, che è proprio Arnaldo! L’ho disegnato io, prima in versione cartoon e poi in chiave più punk, insieme al suo cagnolino. È uno spazio in cui diamo notizie sui concerti, sulle date di uscita degli LP e dei CD e varie curiosità sul mondo del rock. Inoltre, proprio in questo periodo estivo, sta per partire un nuovo format. Lascio la parola ad Arnaldo.”
Arnaldo: “Sì, sta per uscire un programma molto particolare che abbiamo chiamato Face to Face. Sarà una vera e propria sfida a colpi di musica tra me e Marco.”
Bellissimo! Come funzionerà?
“Attraverso dei sondaggi che lanceremo sui nostri social, in particolare nel gruppo Facebook, saranno gli ascoltatori a decretare il vincitore di ogni puntata, decidendo chi tra noi due propone i pezzi migliori. Alla fine di questo ciclo di dieci puntate — che renderanno la nostra estate ricca di ottima musica — proclameremo il vincitore finale in una grande diretta radiofonica speciale.”
Sto scoprendo cose che mi fanno balzare sulla sedia! Cos’altro bolle in pentola?
“Abbiamo anche le nostre interviste su YouTube all’interno del format Senza Titolo, e diverse collaborazioni come quella con Il Bar del Cult — di cui potete vedere qui la locandina. Stefano è stato presente anche alla prima a Roma insieme a Debora, la nostra direttrice. A proposito, Stefano, potresti essere tu la prossima “vittima sacrificale” del programma! (ride) Recentemente abbiamo ospitato anche la Fra (Francesca Cavalli) di Radiofreccia, alla quale ho dedicato una bellissima caricatura in stile rock. Insomma, ci diamo da fare, spaziamo molto e ci piace sperimentare.”
Il rapporto con la Community e il supporto all’Indie
Tutti questi progetti dimostrano una grandissima interazione con il vostro pubblico. Avete una community Facebook molto attiva e vi muovete costantemente sui canali digitali. Mi vengono in mente due curiosità: la prima è se vi sia mai capitato che siano stati gli ascoltatori stessi a darvi l’input per una rubrica; la seconda riguarda il vostro rapporto con i social, che oggi sono a tutti gli effetti uno strumento di lavoro fondamentale.
“Noi teniamo sempre le orecchie ben aperte. Lo ripeto spesso anche nel podcast: qualsiasi commento costruttivo viene preso in considerazione, purché nei limiti dell’educazione. Ognuno ha i propri gusti musicali, si va dal prog-rock al rock-jazz, dal rock-blues fino agli anni ’50 e ’70. E sì, qualche idea è nata proprio così. Seguiamo tantissimi gruppi storici, dai Kansas ai dozzine di altri generi. Ad esempio, la nostra rubrica dedicata al Blues è stata un suggerimento diretto dei nostri ascoltatori. Avevamo lanciato un sondaggio e, visto il grande interesse per il genere, abbiamo inserito uno spazio fisso nei nostri programmi. Lo stesso è accaduto per il rock italiano: ci è stato richiesto e abbiamo inserito diverse “chicche”. Magari in futuro dedicheremo un intero programma alla musica italiana rock e rock-pop. Ci stiamo lavorando, è un work in progress.”
Un altro aspetto che mi sta molto a cuore è il vostro impegno nella ricerca di band emergenti e giovani promesse. Sostenete tantissimo il movimento del rock indipendente. Come mai questa scelta?
“Molto semplicemente perché ci sono artisti straordinari che vengono letteralmente nascosti dalle grandi industrie musicali. Noi, andando orgogliosamente controcorrente, cerchiamo di dare voce a questi musicisti di enorme valore che normalmente non trovano spazio nelle grandi emittenti radiofoniche. Vogliamo rendere possibile ciò che le major spesso non hanno intenzione di fare. Oggi la musica è diventata più una questione di commercio che di ascolto vero e proprio. A volte in radio si sentono cose quasi inascoltabili, spinte solo da forti investimenti. Non voglio fare polemica, ma è la realtà.”
A proposito di valorizzazione e di contenuti importanti, so che in passato avete trattato un tema che anche per noi del nostro network è fondamentale: il mondo delle donne. Avete dedicato spazio alle figure femminili che hanno letteralmente plasmato la storia della musica. Ci racconti qualcosa in più, magari facendoci qualche esempio concreto?
“Figure come Janis Joplin, Patti Smith, Kate Bush o Alanis Morissette hanno dato un’impronta indelebile e fondamentale al movimento rock e punk. Crediamo sia doveroso omaggiare queste artiste. L’elenco sarebbe infinito, e infatti le nostre rubriche in merito non finiscono qui: dedicheremo sicuramente altri approfondimenti all’argomento. È un tema bellissimo che permette di scoprire realtà che a volte rimangono confinate nella nicchia degli intenditori e dei cultori. Il nostro obiettivo è divulgare questa cultura a più persone possibile, mantenendo sempre un approccio accessibile e leggero.”
Condividiamo appieno questi valori, la nostra visione è identica. Ragazzi, io vi ringrazio tantissimo, vi faccio un enorme in bocca al lupo per tutti i vostri progetti futuri, vi ringrazio per le anticipazioni e vi chiedo di tenerci aggiornati.
Assolutamente sì! Grazie di cuore a te, Stefano, per averci supportato. È stato un vero piacere.
Grazie a voi, un abbraccio a tutti!
Come dico sempre: buona giornata fumettosa a tutti (Marco) e… Stay Rock! (Ark)
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